Attacchi a scuole e chiese cristiane: 14 vittime

Il dietrofont del reverendo Jones non è servito. E’ bastato il video dell’ennesimo gesto dissacratorio avvenuto negli Stati Uniti verso il Corano a far esplodere l’inferno nel Kashmir indiano. Chiese cristiane, scuole e commissariati di polizia dati alle fiamme, migliaia di separatisti scesi in strada: sono stati almeno 14 i morti negli scontri con la polizia, oltre 150 i feriti. Dopo aver minacciato il rogo per settimane, in Florida Terry Jones aveva dato ascolto alla voce di Dio che gli diceva «di non dare alle fiamme il Corano». Ma i suoi emuli non si sono fermati: in Tennessee due pastori protestanti hanno bruciato copie del testo sacro, mentre a Washington altri due dissacratori ne hanno strappato alcune pagine davanti alla Casa Bianca. Le immagini del gesto sono state diffuse in Medio Oriente dalla tv iraniana Press tv e hanno dato fuoco alle polveri in Kashmir, diviso in una zona amministrata dall’India e una dal Pakistan. Una scuola privata appartenente alla Christian Society Mission, nel distretto di Baramulla, è stata data alle fiamme. L’attacco, avvenuto a Tangmarg, 40 km dal capoluogo di Srinagar, è stato seguito da scontri con la polizia in cui sono morti 7 dimostranti e un agente. La folla ha assaltato anche edifici governativi e mezzi della polizia. In altre zone migliaia di separatisti sono scesi in strada al grido di «Abbasso gli Usa!» e «Morte a chi profana il Corano». Oltre che a Srinagar, manifestazioni si sono tenute anche a Budgam, Tangmarg, Bandipora, Charar-i-sherif e Pampore. Il governo di Nuova Delhi ha rinnovato il suo invito: «Vogliamo il dialogo con ogni individuo o gruppo che rinuncia alla violenza nell’ambito della nostra Costituzione», ha detto il premier indiano Manmohan Singh, rinnovando l’offerta di dialogo ai gruppi indipendentisti. Durissime le reazioni della comunità internazionale. Il ministro degli Esteri Frattini ha parlato di «sentimenti di profonda indignazione». Da oltre Tevere monsignor Celata, segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, ha condannato la «violenza contro ogni ragionevolezza, perché contro la vita di persone innocenti». -leggo-