Per Berlusconi 20 deputati in più

Arrivano i rinforzi. Il governo pare aver trovato in Parlamento il gruppo di «responsabilità nazionale» per scongiurare i rischi di una fronda finiana. Almeno a giudicare dalle parole di chi si è fatto promotore dell’iniziativa: il segretario del Pri Francesco Nucara. «I numeri ci sono – garantisce l’esponente repubblicano – Arriviamo a 20 deputati senza iniezioni del Pdl: si tratta di gente che finora non ha votato la fiducia a Berlusconi, eccezion fatta per noi repubblicani». Nucara, dopo l’incontro col premier, ha precisato che il gruppo nascerà «o qualche giorno prima o subito dopo il 28 settembre» quando Berlusconi parlerà in Parlamento. I nomi, per ora, restano top secret. Ci sarebbero però i 5 deputati del movimento NoiSud del sottosegretario agli Esteri, Enzo Scotti, e forse anche qualche deputato Udc siciliano. Sarcastici i finiani: «E’ solo un bluff». Sferzante Donadi (Idv): «Una volta si diceva “pagare moneta vedere cammello”, ora Berlusconi l’ha trasformato in “pagare moneta vedere gruppo”». Ma i 20 deputati sono il minimo indispensabile per consentire a Pdl e Lega di raggiungere la maggioranza di 316 voti alla Camera. E resterebbe la difficoltà di garantire la presenza di tutti i parlamentari nelle votazioni più delicate. Così resta socchiusa la porta ai finiani: il premier si dice sicuro della lealtà del gruppo del presidente della Camera. Ma nel Pdl restano i timori di una fiducia a orologeria. E il ministro La Russa avvisa che il governo non vivrà sotto una spada di Damocle. Ma se il centrodestra è in fibrillazione, il Pd non vive giorni più sereni. Con i veltroniani che, pur smentendo di voler costituire gruppi autonomi, contestano a Bersani la strategia del nuovo Ulivo. Oggi un «caminetto» dei leader cercherà di spegnere anche le ultime scintille. -leggo-