Morto Chabrol il maestro che amava la vita

Claude Chabrol, protagonista della Novelle Vague con Truffaut e Godard, è scomparso ieri mattina, a 80 anni. A dare la notizia, descrivendolo come «un immenso cineasta francese, libero, impertinente, politico e prolisso», è stato Christophe Girard, responsabile per la cultura al Comune di Parigi. Dopo la morte di Francois Truffaut nel 1984 e di Erich Rohmer pochi mesi fa, insieme a Jean-Luc Godard Chabrol era uno degli ultimi rappresentanti della Nouvelle Vague, nata cinquant’anni fa. Nato a Parigi il 24 giugno 1930, figlio di un farmacista, critico impietoso della borghesia francese e delle sue ipocrisie, scandagliatore delle ambiguità dell’anima, ammiratore di Hitchcock, Chabrol ha all’attivo oltre 60 film. Il primo, “Le Beau Serge” del 1957, è capostipite della Nouvelle Vague. Del 1958 è “I cugini”, poliziesco che rivela influenze di Hitchcock e gli frutta l’Orso d’Oro a Berlino. Tra le pellicole più famose, “Un affare di donne” (1988), che vede impegnata una delle sue attrici preferite, Isabelle Huppert, e poi “Madame Bovary” (1991) e “Grazie per la cioccolata” (2000). L’ultimo film, presentato lo scorso anno al Festival di Berlino, è stato “Bellamy ”. «Quando ho avuto la notizia, sapere di non poter vedere più i suoi film è stato come sapere di non vedere più un amico», ha commentato Gabriele Salvatores. «Era la gioia di vivere in persona, non riesco a immaginare che se ne sia andato, non parlava mai di morte – ha invece detto Gerard Depardieu, che ha recitato appunto nell’ultimo ”Bellamy ” – Aveva questo amore per il cibo, la passione, aveva anche l’infanzia, il riso, il piacere. Per me semplicemente non risponde più al telefono, ma amo dire che ora si trova ovunque». -dnews-