I precari bloccano lo Stretto Gelmini: assunti entro 8 anni

Parte l’anno zero della Riforma Gelmini e il mondo della scuola scende di nuovo in piazza: mentre i precari chiudono lo Stretto di Messina, il ministro annuncia oltre 200 mila assunzioni. Entro 8 anni. Crescono le forme di protesta del mondo della scuola e ieri è stata la volta dei docenti siciliani particolarmente colpiti dai tagli ministeriali: in mattinata circa 4000 docenti, precari e non solo, hanno manifestato a Messina, sul molo delle Ferrovie all’imbarcadero, bloccando il collegamento per Villa San Giovanni: navi ferme, impossibilitate a salpare o attraccare se non a singhiozzo. Sulla sponda calabrese dello Stretto, inoltre, i precari hanno congestionato il traffico sedendosi per terra e bloccando il viale che, dagli imbarcaderi, conduce alla Salerno-Reggio Calabria. Il ministro ha assicurato: «Entro il 2018, grazie ai 21mila pensionamenti l’anno ed alle nuove immissioni ruolo, sarà possibile dare risposta a tutti i precari che abbiamo ereditato, circa 220mila». Questa mattina, al suono della prima campanella in 9 regioni, si faranno sentire anche gli studenti con i flash mob: «Avremo i caschetti gialli da lavoro, per proteggerci dalle macerie che la Gelmini e Tremonti hanno causato – spiega la Rete degli studenti medi – e daremo inizio alla nostra ricostruzione. Oggi saremo a Roma, Venezia, Torino, Frosinone, Perugia e Grosseto, domani a Bologna, il 15 saremo a Palermo, il 16 a Caltanissetta ed il 25 a Lentini». Gli studenti inoltre, al fianco dei Cobas e del coordinamento dei precari, saranno oggi in presidio sotto il ministero in viale Trastevere a Roma per organizzare una grande mobilitazione studentesca in ottobre. -leggo-