Berlusconi: «Avrò larga maggioranza»

«Andrò in parlamento per verificare se ci sarà la maggioranza sui 5 punti. E ci sarà una grande maggioranza». La risposta alla sfida finiana di Mirabello arriva da Atreju, la festa dei giovani del Pdl. Silvio Berlusconi si presenta baldanzoso e, tra dissertazioni sul comunismo, battute e barzellette, rivendica i successi del governo e ribadisce la volontà di proseguire. Nonostante le tentazioni elettorali leghiste, manifestate anche ieri dal ministro Maroni: «Se ci saranno i 316 voti di fiducia, Berlusconi andrà avanti; se no si deve dimettere». Alla festa della Giovane Italia, Berlusconi ribadisce che i finiani non sono stati espulsi ma solo «deferiti». Ribadisce che le elezioni ci saranno solo nel 2013, a fine legislatura. E guarda al Centro: «Molti dei loro eletti» potrebbero «votare in dissenso con il loro leader» e «non far mancare l’appoggio al governo». Applausi per il premier, fischi per Fini. Ma l’ovazione più lunga di Atreju è per la padrona di casa, il ministro Giorgia Meloni, quando invoca regole per non candidare nel Pdl chi «ruba». Berlusconi concorda, ma poi precisa: «Il giudizio non lo dia una certa magistratura, ma un organo interno al nostro partito». Poche ore dopo, chiudendo un’altra festa, quella democratica a Torino, il leader Pd Bersani promette «opposizione durissima a un governicchio» e apre a un esecutivo di transizione.-leggo-