«Lazio, col gruppo si vince»

Un 3-1 eccessivo ma alla fine giusto. Per la Lazio punti che fanno morale e classifica. Una vittoria che porta la firma dei grandi esclusi, quelli che a Genova erano stati messi da parte. Brocchi ma soprattutto Rocchi e Mauri. Dimenticati a Marassi, hanno regolato il Bologna. Un gol ed un assist a testa. C’era grande attesa per Hernanes: per lui primo gol in maglia biancoceleste su rigore. I numeri per diventare un campione li ha, «ma deve ancora conoscere bene il nostro campionato» come ha sottolineato Reja. Tra i tanti volti felici, spicca l’amarezza di Zarate, che adesso rischia seriamente di diventare un caso. Dopo un primo tempo tutto da dimenticare, nell’intervallo il tecnico lo ha lasciato negli spogliatoi. Reja sogna di rivedere il giocatore ammirato tre anni fa, anche se non comprende il momento che attraversa: «Cosa gli stia succedendo non lo so, ha avuto e ha le opportunità, sta bene. Lui ha bisogno di spazi, ha mezzi importanti ma non gli girano bene. Sbaglia dribbling, passaggi, è un po’ sfiduciato, deve trovare autostima, stimoli e sicurezza». Reja, gli tende la mano, per l’ennesima volta: «Dobbiamo attenderlo perché è un giocatore importante». Giallo su Matuzalem: al momento di entrare, è sparito e Reja ha messo in campo Bresciano. Ufficialmente per un attacco di colite. Il tecnico manda un chiaro messaggio al giocatore: «Ho molti calciatori a disposizione e devo fare delle scelte. Loro devono accettarle, se cominciamo ad avere atteggiamenti di insofferenze non va bene. Ci si può anche incazzare se non si gioca, ma bisogna rimanere sempre a disposizione. Questo è da condannare, ci vuole unità di intenti». Tra le note positive c’è anche Kozak: «Mi serviva un saltatore d’area – spiega Reja – . Sono soddisfatto per la sua prestazione: ha impegnato i centrali quasi da solo, liberando le fasce laterali». Il tecnico chiude parlando del nuovo assetto tattico: «In difesa abbiamo rischiato perché c’è stato un po’ di rilassamento e questo non deve succedere, però questa è una squadra con ottimi centrocampisti che con questo assetto vengono esaltati. E’ chiaro che per giocare con Hernanes e due punte serve sacrificio in avanti, cosa che oggi ha fatto solo Rocchi. Bisogna smarcarsi, muoversi senza pallone, deve farlo anche Zarate». -leggo-