Sospetto tangenti, Polizia nella sede del partito di Sarko

Sospetto tangenti, Polizia nella sede del partito di Sarko. La “brigade financiere” nella sede del partito di maggioranza francese, l’Ump. Quello del presidente Sarkozy per intenderci. Ma Sarkò non c’entra, almeno direttamente. L’inchiesta principale è quella che coinvolge la donna più ricca di Francia, Lillianne Bettencourt, 87 anni e vede come principale e unico imputato, per ora, il fotografo Francoise- Marie Banier, beneficiario di alcune assicurazioni sulla vita per un valore di un miliardo di euro, stipulate dall’anziana ereditiera. Ma i filoni sono tanti, come quello della presunta tangente di 150 mila euro che la famiglia Bettencourt avrebbe fatto avere direttamente al tesoriere dell’Ump e attuale ministro del Lavoro, Eric Woerth, per la campagna elettorale trionfale del 2007. «Una calunnia», ribatte Sarkozy. Woerth è stato lo stesso costretto a dare le dimissioni dall’incarico di tesoriere del partito, ma ha ricevuto la rinnovata fiducia del presidente a luglio, in un intervento televisivo. Mercoledì scorso la Finanza francese era alla ricerca della lettera che Woerth avrebbe mandato, come pare abbia ammesso, il 12 marzo 2007 all’allora ministro degli Interni Nicolas Sarkozy per raccomandare Patrice de Maistre, l’uomo che gestisce il patrimonio della signora Bettencourt, alla Legion d’Onore, il più alto titolo onorifico della repubblica francese. Gli inquirenti sospettano che l’onoreficienza, poi concessa, possa essere il frutto di pressioni di Woerth, presunto amico di de Maistre per il quale lavorava anche la moglie Florence. Fin qui Sarkò sarebbe solo un inconsapevole e compiacente strumento nelle mani dell’amico ministro. Ma si sospetta che in cambio de Maistre abbia fatto firmare alla Bettencourt assegni a favore di Woerth e di Sarkozy, come confermato da una ex collaboratrice dell’uomo, che lavora accanto alla proprietaria di L’Oréal. Pagamenti di questo tipo sarebbero dimostrati pure grazie a intercettazioni effettuate all’insaputa di de Maistre e della Bettencourt da parte dell’ex maggiordomo della signora. La lettera dunque potrebbe essere la prova decisiva di presunti versamenti in nero nelle casse del partito. Pare però che negli uffici dell’Ump la Finanza non abbia trovato niente di particolarmente interessante. (libero)