Fiorentina, a Lecce per vincere

Fiorentina, a Lecce per vincere. Doppia seduta d’allenamento ai campini per la Fiorentina che ha riabbracciato Riccardo Montolivo dopo l’impegno della Nazionale al Franchi contro le isole Faroer. Il centrocampista viola si è incontrato con il presidente dimissionario Andrea Della Valle che è passato a salutare e incoraggiare la squadra. Una chiacchierata dopo il botta e risposta dei giorni scorsi. L’argomento del faccia a faccia è top secret. Anche se è probabile che abbiano parlato della questione del rinnovo del contratto. Fatto sta che il contatto tra i due c’è stato. Ed è un segnale positivo per rasserenare l’ambiente in vista della trasferta di Lecce. L’appello è mantenere la concentrazione alta e non sottovalutare la modesta squadra di De Canio, travolta 4-0 dal Milan all’esordio in campionato. La telenovelas Montolivo si era arricchita di ulteriori dichiarazioni. «Credo che per una decisione così importante per la mia vita e per la mia carriera debba prendermi il tempo necessario – ha detto il centrocampista viola dopo la gara dell’Italia – perché voglio essere sicuro al 100% della mia scelta. Penso che sia legittimo, questo non cambia di una virgola il mio attaccamento alla maglia viola. Questione di soldi o di ambizioni? Sicuramente non è un discorso di soldi, sono valutazioni mie che non credo sia giusto rendere pubbliche. Ora penso solo alla Fiorentina». Montolivo ha due anni di contratto, ma l’intenzione della Fiorentina sarebbe di prolungarlo fino al 2016. In pratica blindare il regista bergamasco che potrebbe essere tentato anche da piste straniere. In conferenza stampa ieri ha parlato Donadel. «Mai stati così forti, voglio convincere la Fiorentina. Siamo tornati quelli del primo anno. Ogni gara sarà una battaglia, specialmente in casa dove dobbiamo dettare legge». Intanto l’accoglienza di Firenze per l’ex tecnico Cesare Prandelli resterà un ricordo indelebile nei cuori degli sportivi viola. Chiamato a gran voce dalla curva, Prandelli dopo la partita si è recato sotto la Fiesole e si è inchinato. «Un ricordo indelebile. Firenze ha un grande cuore – ha detto Prandelli – Montolivo? L’ho visto tranquillo, non mi è sembrato turbato». -leggo-