«I Cesaroni, la mia gabbia d’oro»

Gente che si lascia, gente che prima si ama e poi si odia, gente che esce, gente che entra e gente che non si schioda dalla poltrona. Sembra Beautiful invece sono I Cesaroni, la super famiglia allargata che stasera torna su Canale 5 per il quarto atto nella nuova formula da un episodio unico di 70 minuti anziché due da 50. Il canovaccio della serie prevede il trasferimento a Venezia di Lucia (Elena Sofia Ricci): Giulio (Claudio Amendola) si ritrova a essere conteso tra due sorelle, una psicologa e un’organizzatrice di matrimoni (Olga, interpretata da Barbara Tabita, che sarà nel prossimo film di Natale con De Sica) con altri due figli al seguito. Si parte al giovedì dunque, poi le prossime due settimane si raddoppia (giovedì e venerdì) fino al ritorno del classico venerdì. Oggi intanto, è sfida su Raiuno con Ho sposato uno sbirro 2 con Flavio Insinna. Amendola, colonna della serie Mediaset, fa gli auguri «di cuore a Insinna, gli voglio bene, ma I Cesaroni finiscono mezz’ora prima e finché siamo in onda insieme, sfido chiunque». Si facevano paragoni con Beautiful e l’attore romano, 47 anni, non si scompone: «Vero, in fondo tutto ruota attorno all’amore, in particolare a quello tra Marco ed Eva. Però sarebbe proprio Beautiful se Elena Sofia Ricci fosse stata sostituita da un’altra attrice, invece cambiano sia storia sia personaggio». L’ammissione di colpa comunque, è chiara. «C’è una furbizia ne I Cesaroni – spiega Amendola – perché gli intrecci piacciono molto e in fondo noi dobbiamo fare ascolti». Detto questo «è pur vero che chi si siede davanti alla tv alla fine dice: sembra casa mia. I ragazzi sono normali, non esagerano quasi mai». Sul suo personaggio, chiarisce: «Non ho paura di restarne ingabbiato, anzi è una gabbia d’oro. Mi posso permettere di fare I Cesaroni a vita perché prima di questo ho fatto 25 film». Ma c’è di più: «Per chi fa il mio mestiere, tornare a casa la sera alle 6 e stare con la famiglia, è il massimo: finalmente, dopo anni vissuti negli alberghi, ho una sicurezza, sono come un impiegato». Per quanto concerne il via vai, la Mastronardi dovrebbe apparire 7-8 puntate per poi lasciare definitivamente la fiction, stessa sorte per Ludovico Fremont (ma alla fine della quarta stagione). Da registrare le polemiche (sterili) della Padania che accusa la serie di non essere «specchio degli italiani» e il Moige che vede I Cesaroni «non adatti ai minori». -leggo-