«Tutti con la divisa o cambiate scuola»

«Tutti con la divisa o cambiate scuola». In divisa anche alle medie in nome del rigore, ma se l’abbigliamento scelto dalla scuola costa troppo ecco che tra i genitori esplode la protesta: «La divisa? Non me la posso permettere». Accade ad Acilia, nella periferia romana, presso la scuola media dell’Istituto comprensivo M. Calderini G. Tuccimei: una delibera del 12 marzo scorso, votata a maggioranza dal Consiglio di istituto, prevede per l’anno 2010-2011 l’uso della divisa da parte degli studenti, si tratta di un kit composto da una maglietta con le maniche corte, una maglia a maniche lunghe e una felpa, per un totale di 40 euro. Troppo costoso, secondo alcuni genitori. Ma ad infiammare gli animi è soprattutto la nota in calce alla delibera in cui si sottolinea l’obbligo di rispettare le regole: «I genitori che non intendono rispettarle sono invitati a trasferire l’iscrizione dei figli presso altri istituti». In sostanza, a chi non vuole o non può acquistare le tre magliette non resta che portare il figlio altrove. «Questo istituto è vicino casa e non porterò mia figlia da un’altra parte – assicura una mamma – spendiamo già tanto per i libri, il contributo volontario e l’assicurazione: questi 40 euro in più proprio non posso pagarli». Ma la scuola resta irremovibile: «Non entro nel merito della delibera – replica la preside Anna Chiaratti – il consiglio di istituto rappresenta l’intera scuola ed è eletto democraticamente. Quindi le regole approvate vanno in vigore e, come tutte le leggi, vanno rispettate». -leggo-