Aggredito il leader Cisl

La stagione bollente dei conflitti sociali si apre con un bengala. È esploso addosso al leader della Cisl Raffaele Bonanni, intervenuto ieri a Torino alla festa del Pd per un dibattito con il vicesegretario Enrico Letta. Ma il dibattito non c’è stato. Nel padiglione ha fatto irruzione una trentina di giovani legati ai centri sociali. Buffone, venduto, vergogna, gli hanno gridato, sventolando uno striscione “Marchionne comanda, Bonanni obbedisce”. Lo accusano di aver «svenduto il contratto dei metalmeccanici”, di essersi genuflesso ai diktat della Fiat. Bonanni ammutolisce, la tensione cresce insieme ai decibel degli insulti. Poi sul palco rimbalza un bengala, prende in pieno il segretario Cisl, gli bruciacchia la giacca. Lo portano via a braccia, è sotto choc. «Sono frastornato ma sto bene» dice più tardi. E mentre tra le sedie irrompono i poliziotti del reparto mobile, il sindacalista incassa la solidarietà di tutti. «È stato un atto di vera e propria violenza, un attacco squadrista», sbotta Bersani. Anche la Fiom bolla l’azione degli antagonisti: «Netta condanna dei fatti di Torino» dice il segretario generale Landini. Una festa ad alta tensione, quella del Pd a Torino, già teatro sabato scorso della contestazione dei grillini al presidente del Senato Schifani. Letta critica la polizia: «Ci sono state assolute falle nel sistema della sicurezza». Servizio d’ordine adeguato, risponde il questore Faraoni. Nei tafferugli di ieri due agenti sono rimasti contusi. Denunciata la ragazza che ha lanciato il fumogeno: è un’anarchica, ma nel gruppo dei contestatori c’erano anche operai e docenti precari, ovvero i rappresentanti delle categorie degli scontenti che animeranno l’autunno caldo.