«Prostituite per un seggio». Bufera sulla finiana

Angela Napoli (Fli) accusa alcune deputate. Poi è costretta a scusarsi. «Prostituite per un seggio». Bufera sulla finiana. Forse l’intenzione dell’onorevole Angela Napoli (foto), deputata di Futuro e libertà, era solo quella di criticare la legge elettorale. Ma le sue parole si sono trasformate in accuse pesanti contro le colleghe di maggioranza: la legge elettorale «costringe le donne ad assecondare il padrone di turno. Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite». Affermazioni «vergognose» hanno replicato indignate le deputate del Pdl spingendo il presidente della Camera a bacchettare la sua deputata chiedendone le scuse. «Ledere la dignità delle deputate con accuse generalizzate quanto teoriche, e quindi indimostrabili, non può essere consentito – ha detto Fini – Mi auguro che l’onorevole Napoli, ammetta la gravità delle sue parole e se ne scusi». Richiesta accolta, anche se la deputata che vive sotto scorta per il suo impegno antimafia, chiarisce: «Non volevo criminalizzare le colleghe del Parlamento, né ritengo che debbano sentirsi oltraggiate coloro, e sono convinta la stragrande maggioranza, che hanno conseguito meritoriamente il seggio parlamentare». -leggo-