Tolleranza zero, calano i morti

Vittime diminuite di un terzo nell’ultimo mese. Guida con il cellulare e cinture di sicurezza slacciate le note dolenti. Tolleranza zero, calano i morti. Calano i morti e aumentano le contravvenzioni. A un mese dall’entrata in vigore, il nuovo Codice della strada passa l’esame. Tolleranza zero e stretta su minicar e ciclomotori sono forse tra i fattori che hanno portato al calo del 10% degli incidenti su strade e autostrade. Un numero in contrasto con gli ultimi fatti di cronaca, confermato però dalla Polizia stradale che nel mese di agosto 2010 ha rilevato 81 incidenti mortali con 89 vittime, contro 119 scontri e 128 decessi nell’agosto 2009 (rispettivamente -32% e -34%). In aumento, invece, le infrazioni contestate: +8% tra agosto 2009 e agosto 2010. «Sono aumentate in particolare le sanzioni per eccesso di velocità», spiega Giordano Biserni dell’Asaps. Ma gli italiani continuano a peccare anche in materia di cinture di sicurezza, uso dell’auricolare e guida sotto l’effetto dell’alcol: sono questi i casi in cui il nuovo Codice sembra non aver introdotto sufficienti deterrenti, tanto che il numero delle violazioni è sostanzialmente invariato rispetto al 2009. Un bilancio, dunque, positivo ma con delle riserve. «Siamo soddisfatti delle misure che hanno azzerato il valore alcolemico per neopatentati e professionisti – prosegue Biserni – Ma ci sono anche misure che non ci piacciono, come l’emendamento “Grappino” che evita la sospensione della patente per 3 ore al giorno. Auspichiamo poi provvedimenti per la sicurezza di motociclisti e pedoni. E un potenziamento dell’organico della Polizia stradale di 1.500 uomini: sono inutili i giri di vite con leggi severe se non ci sono i cacciavite in divisa che le facciano rispettare». -leggo-