Il regista di “20 Sigarette”: Volevano bloccarlo

Una semplice domanda sul film, e su 20 Sigarette è scoppiato un polverone. «Volete una notizia? – ha detto il regista Amedei rispondendo a chi gli chiedeva se si aspettasse più polemiche da destra che da sinistra – Eccola. Mi è stato detto che recentemente persone vicine al Ministero della Difesa hanno chiesto ai genitori delle vittime di Nassirya di protestare per bloccare il mio film. Per fortuna io, che conosco molti di loro, so che lo vedranno prima di giudicare». Secca, nel pomeriggio, la smentita del sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto: «Da parte dei vertici del ministero della Difesa non c’è stata alcuna pressione sui familiari delle vittime della strage di Nassirya». E prende le distanze dalle dichiarazioni del regista anche Claudio Bonivento, uno dei produttori del film: «Io e gli altri produttori abbiamo fatto leggere la sceneggiatura allo Stato Maggiore dell’Esercito che l’ha approvata in tutto e per tutto, e ci ha anche fornito dei molti mezzi necessari per realizzare questo film su Nassiriya».