Carta d’identità elettronica, troppo comoda per darla a tutti

Sono passati nove anni dal suo debutto. E soprattutto, oltre sedicimila documenti. Ma la carta d’identità elettronica, a Roma, rimane ancora una sperimentazione, limitata al IX municipio. Chiunque voglia fare richiesta del documento elettronico, infatti, deve presentarsi agli uffici in via Fortifiocca, all’Appio, con tutto ciò che inevitabilmente questo comporta in termini di lavoro extra per gli impiegati e per i richiedenti. «Noi cerchiamo di venire incontro alle esigenze dei cittadini con le nostre forze – spiega il vicepresidente del IX municipio, Gianluca Menghi – Fino a quest’estate, grazie ad un intelligente uso degli straordinari, siamo riusciti perfino a mantenere gli uffici aperti il sabato mattina, prassi che ora abbiamo sospeso a causa della mancanza di risorse. Il ministero dell’Interno però ancora non ha ufficializzato il sistema della carta e questo rende inutilmente difficoltoso il lavoro». Nella pratica quotidiana la dimenticanza «formale» si traduce in problemi pratici. «La carta – prosegue – si fa in linea diretta con il Ministero. La linea, però, è unica e non sempre funziona. A volte si blocca e occorre chiedere ai cittadini di ritornare». La carta d’identità elettronica costa di più di quella normale e necessita di più tempo per essere rilasciata. Malgrado questo «ad oggi – conclude Menghi – ne abbiamo rilasciate sedicimila». -leggo-