Rom, lasciano la Francia e sono diretti in Italia

Lasciano la Francia non per tornare nelle loro terre d’origine, soprattutto Romania e Bulgaria, ma per spostarsi in Italia e Belgio: sono le migrazioni di rom temute dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno (in questi giorni proprio a Parigi), per le quali chiede una soluzione al livello europeo. E mentre i nomadi lasciano la Francia, il paese protesta contro le politiche di rimpatrio dei rom in Romania e Bulgaria, portate avanti dal presidente Nicolas Sarkozy. Partita dalla centralissima Place de la République di Parigi e organizzata dal Partito socialista, i Verdi, i sindacati Cgt, Cfdt e Fsu e altre formazioni di sinistra, la manifestazione ha coinvolto 130 città, tra cui Bordeaux, Strasburgo e Marsiglia. Nella capitale, dove la cantante Jane Birkin (icona artistica della gauche) ha interpretato la canzone “Le p’tits papiers” da vanti al ministero dell’Immigrazione, gli organizzatori stimano che siano scese in piazza 50.000 persone, ma la questura parla di 12.000. Le manifestazioni, svoltesi anche davanti alle ambasciate francesi di diverse capitali europee (a Roma in Piazza Farnese), sono una protesta al giro di vite dell’Eliseo sulla sicurezza che ha coinvolto in particolare la comunità dei rom, 8.000 dei quali sono stati rimpatriati in Romania e Bulgaria dall’inizio dell’anno. Dalla fine di luglio circa 1000 nomadi rumeni e bulgari sono stati ricondotti alla frontiera e un centinaio di campi illegali smantellati, suscitando un’ondata di critiche. Sarkozy ignora le polemiche e prosegue per la sua strada. I francesi, al livello di consensi, sono con lui e condividono la sua politica dei rimpatri.