Brambilla appello all’Europa: No alla legge che consente la vivisezione

Mercoledì 8 settembre il Parlamento europeo esaminerà, in seconda lettura, la proposta di revisione della direttiva 86/609 relativa all’utilizzazione degli animali per scopi scientifici. Revisione che, se possibile, peggiora ulteriormente la condizione già difficile vissuta ogni anno da migliaia di animali. La bozza che il Parlamento sarebbe orientato ad approvare apre, infatti, alla sperimentazione su cani e gatti randagi, consente il riutilizzo di animali già sottoposti ad esperimenti, permette la sperimentazione senza anestesia, autorizza interventi invasivi su animali per scopi didattici e ammette procedure di tortura come il nuoto forzato fino all’esaurimento o l’isolamento di cani o primati per lunghi periodi. Contro questo drammatico “ritorno al passato” diverse sono le associazioni animaliste che sono già pronte a dar battaglia per garantire agli animali maggiori diritti e una migliore dignità e condizione di vita. Tra i tanti no che, nelle ultime settimane, si stanno levando contro il perdurare di queste atroci violenze nei confronti degli animali c’è il movimento formato da personaggi della politica, della cultura e dello spettacolo. Un movimento che, tra le altre cose, ha redatto il manifesto “La coscienza degli animali”- già firmato da oltre 20mila cittadini – e che ha inviato una “lettera-appello” ai parlamentari di ogni schieramento politico perchè si ravvedano e tornino sui propri passi. Nel nutrito ed autorevole gruppo di “garanti” de “La coscienza degli animali” c’è il ministro al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, l’oncologo Umberto Veronesi, scrittori del calibro di Susanna Tamaro e Dacia Maraini, e persino Renato Zero. «La nostra è prima di tutto una battaglia di civiltà », ha spiegato il ministro Brambilla «occorre promuovere metodi alternativi che superino la vivisezione e i test sugli animali». Sperimentazioni, tra l’altro, molte volte si dimostrano persino inutili e causano soltanto «morte inguista anche agli animali da affezione. Chiediamo ai deputati che si schierino dalla nostra parte e al fianco di quelle migliaia di animali che ogni giorno soffrono in silenzio. Trovo che far passare una siffatta revisione nel 2010 sarebbe un grosso ritorno al passato che non vogliamo nemmeno pensare possa accadere ». Per sottoscrivere il manifesto: www.lacoscienzadeglianimali. it. (Vitetta libero)