Il figlio di Sakineh «Potrebbero lapidarla oggi»

Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana di 43 anni in carcere per adulterio, potrebbe essere lapidata oggi, dopo averle inflitto altre 99 frustate con l’accusa di diffondere la corruzione e l’indecenza. Lo ha scritto in una lettera aperta pubblicata ieri il figlio della donna, Sajjad Ghaderzadeh, 22 anni, spiegando che le autorità della Repubblica islamica hanno imposto questa «nuova barbara punizione » contro la madre a seguito di un errore del Times di Londra che ha pubblicato la foto di una donna islamica senza velo attribuendola a Sakineh. La foto in questione, apparsa sulla prima pagina il 28 agosto, appartiene in realtà a Susan Hejrat, una attivista politica che vive in Svezia. Sakineh, madre di due figli, è stata condannata nel maggio 2006 per aver avuto una “relazione illecita" con due uomini ed è stata sottoposta a 99 frustate, come disposto dalla sentenza. Successivamente è stata condannata alla lapidazione per "adulterio" e per complicità nell’omicidio del marito. La pena è stata confermata nel 2007 dalla Corte suprema. La donna è rinchiusa da quattro anni nel braccio della morte della prigione di Tabriz, nella zona nord occidentale dell’Iran. Diversi Paesi, tra cui anche Stati Uniti e Brasile, le hanno offerto asilo per tentare di salvarle la vita; offerta naturalmente respinta dall’Iran, secondo cui gli altri Paesi «non dispongono degli elementi per giudicare la vicenda». Il 4 agosto scorso la Corte suprema ha iniziato un riesame della condanna alla pena capitale di Sakineh: lo scopo sembra essere solo quello di ridurre la pressione internazionale sulle autorità, cambiando la modalità di esecuzione della condanna a morte. (libero)