Sarah, sequestrato il pc della biblioteca

Un giallo nel giallo. Di Sarah Scazzi, scomparsa da ormai 10 giorni ad Avetrana, è stato ricostruito ogni minimo dettaglio: comportamenti, abitudini, carattere, amicizie e passioni. Ma c’è un aspetto su cui da ieri stanno lavorando in maniera frenetica i tecnici della polizia postale di Bari e Taranto e su cui, finora, non è stata fatta piena luce. Riguarda Facebook, dove Sarah – aiutata dalle amiche – aveva aperto tre profili firmandosi col suo nome e cognome. Su uno di questi aveva 84 «amici», su un altro soltanto 15. Poi, nei giorni scorsi è spuntato un quarto profilo, adessonon più visibile online. Accanto alla foto della quindicenne, lo pseudonimo scelto stavolta è «Sarah Buffy ». Forse, in omaggio, alla ragazza “ammaz za-vampiri” di una nota serie televisiva noir. Quest’ultimo profilo è stato aperto tre giorni prima della scomparsa della ragazza, quando Sarah era ospite della cugina, Antonella Spinelli, a San Pancrazio Salentino, nel brindisino. «L’ultimo profilo di Sarah su Facebook», spiega l’altra cugina della ragazza, Sabrina Misseri, «è stato aperto da Antonella il martedì o il mercoledì prima della scomparsa. Lo so perché me l’ha detto Antonella. Sarah, infatti, non sapeva usare il pc». Era d’accordo Sarah a far aprire un profilo con questo pseudonimo? E poi, perché scegliere proprio quel nickname? Il computer della biblioteca comunale di Avetrana, dove Sarah andava spesso a prendere libri e fare ricerche scolastiche, è stato sequestrato. È da quel pc, infatti, che la ragazza si collegava ad Internet e occasionalmente andava anche su Facebook, come confermato dallo stesso direttore della biblioteca. Saranno gli inquirenti che li stanno passando al setaccio a dire se in quel groviglio di profili aperti e gestiti da molte persone si nasconde qualche traccia utile. In caserma, intanto, è stato ascoltato anche il testimone che quel pomeriggio del 26 agosto ha visto Sarah percorrere per l’ultima volta via Kennedy. Si tratta di un giovane di Erchie (Brindisi) che era alla guida della sua auto, solo, diretto al mare. Ai militari ha detto di non aver notato nulla di strano. (Sanfrancesco libero)