Pakistan, kamikaze fa strage a un raduno di sciiti

A due giorni dal triplice attentato di mercoledì scorso a Lahore con 35 morti, due nuovi attentati hanno scosso il Pakistan. Almeno 53 persone sono morte e un centinaio sono rimaste ferite in due nuove esplosioni provocate da altrettanti kamikaze contro le minoranze religiose sciita e ahmadi, bersaglio tradizionale dei talebani legati ad Al Qaeda. Il primo attentato suicida si è verificato a Mardan, nel nord ovest del Paese, quando un attentatore ha tentato di entrare all’interno di una moschea della minoranza musulmana – gli Ahmadi – facendosi largo fra la folla di una trentina di fedeli.I poliziotti hanno aperto il fuoco e l’uomo ha fatto esplodere una bomba causando la morte di un passante e il ferimento di altri quattro. Qualche ora dopo la strage a Quetta, con 52 morti e un centinaio di feriti. Questa volta ad essere presa di mira è stata la minoranza sciita che si era riunita in una manifestazione per sostenere la causa palestinese e contro il controllo israeliano di Gerusalemme.