I precari interrompono il digiuno: via alla protesta nazionale

Basta digiunare, avanti con la protesta nazionale. In vista dell’inizio dell’anno scolastico i precari della scuola mettono fine alla dieta forzata e cercano di unire le forze. E così Giacomo Russo, trentenne siciliano, e Caterina Altamore, maestra palermitana a scadenza, che per primi avevano avviato la protesta, dormendo in tenda davanti a Montecitorio, hanno interrotto lo sciopero della fame e hanno annunciato di aver convocato una nuova assemblea aperta per organizzare uno sciopero nazionale, forse a fine mese. E, in effetti, dopo Giacomo e Caterina anche gli altri precari palermitani hanno deciso di interrompere lo sciopero della fame. Intanto, mentre l’opposizione continua con i suoi attacchi, il ministro dell’Istruzione assicura che «l’attenzione del governo al tema dei precari è alta. Stiamo utilizzando tutti gli spazi che abbiamo per poter dare loro una risposta e poter iniziare così l’anno scolastico nel migliore deimodi». Ma,a confermare la tensione, la Rdb-Usb scuola segnala che a Reggio Calabria, Cosenza e in Sicilia i manifestanti stanno ostacolando le convocazioni «per dire no all’elemosina elargita dagli accordi che la Gelmini sta firmando con le Regioni ». Insomma, neanche le convocazioni vanno bene. E anche i 40 precari napoletani che hanno trascorso la notte davanti alla Direzione scolastica campana non intendono abbandonarela protesta. Mentre aRomaqualcuno si è inventato anche una “fagiolata” con romani e turisti invitati a indovinare il numero dei precari equiparati a fagioli in una boccia. L’annuale campagna d’autunno è già iniziata. (libero)