La procura di Taranto: Sarah potrebbe essere scappata

Sarah sarebbe scappata. Aiutata da qualche persona di sua fiducia. Una fuga che potrebbe anche essere finita male. E’ questa l’ipotesi di reato sulla quale sta lavorando la procura di Taranto: non il rapimento, non l’omicidio, il fascicolo sulla scrivania del sostituto procuratore Mariano Buccoliero è ancora per “sottrazione consensuale di minore” laddove la parola “consensuale” non è un dettaglio. Proprio per questo motivo, i magistrati stanno scandagliando le persone più vicine a Sarah: sono state ascoltate per ore sua cugina Sabrina e il suo amico, Ivano Russo, 27 anni, cuoco: gli sono stati sequestrato i cellulari ma non sono indagati. Le attenzioni si sono concentrate su di lui perché nel diario di Sarah era più volte ripetuto il suo nome e perché la sua, con Sabrina, era un’amicizia particolare (“ma non stiamo insieme”). In queste ore i carabinieri del Ros, arrivati da Roma per il caso, stanno controllando i telefoni, recuperando i messaggi nei quali parlano della ragazzina. Ma stanno verificando anche il materiale informatico. Oltre a Facebook l’attenzione è per altre chat frequentate dalla ragazzina o da chi per lei e controllando chi c’è dietro alcuni nickname che avevano avuto contatti con Sarah o che hanno postato commenti. Gli investigatori sono convinti che, viva o morta, non sia lontana. Per questo stanno battendo a tappeto le campagne della zona: allarme per il ritrovamento di un peluche. Ma sembrerebbe un falso allarme. (foschini repubblica)