Gelmini: «Non assumo i precari»

La scuola si prepara a riaprire i battenti ed il ministero annuncia importanti novità proprio mentre diventa rovente lo scontro con i precari. «Non ho intenzione di incontrare i docenti in sciopero della fame – ha detto la Gelmini – non sappiamo ancora se perderanno la cattedra, aspettiamo gli accordi regionali. E’ pur vero che ci sono anche precari che hanno preferito l’indennità di disoccupazione alla supplenza». Uno scontro a distanza, dunque, quello che infiamma gli ultimi giorni prima dell’avvio del nuovo anno scolastico. Le associazioni di precari parlano di «mobilitazione generale», gli studenti di «favole del ministro». Sei i nuovi licei pronti a partire tra cui il musicale, che sarà presente con 37 sedi in tutto il territorio nazionale, ed il coreutico in 5 scuole e due gli indirizzi dei nuovi tecnici e professionali: per tutti saranno ridotti i quadri orari, incrementate le ore di matematica, fisica e scienze, sarà potenziato lo studio dell’inglese nei 5 anni e sarà insegnata in inglese una materia del quinto anno. Giro di vite sulle assenze che avranno il limite massimo fissato a 50 giorni, pena la bocciatura automatica: «Ripartiamo dal merito, il 68 ha propagandato un egualitarismo falso e deleterio e invece serve un maggior rigore nella valutazione, durante gli scrutini». Secondo dati ministeriali l’intero settore scientifico-tecnologico ha avuto un incremento di iscritti pari all’1,7%: «Un dato positivo, seppur debole – ha commentato la Gelmini – da cui ripartire. Puntiamo inoltre sugli istituti tecnici superiori post secondaria, 20 in tutta Italia, legati alle aziende e pensati per formare figure professionali richieste sui vari territori». La Gelmini, in merito alle proteste sui tagli, ha ricordato le 10 mila immissioni in ruolo tra i docenti e 5000 tra gli ata, annunciando il concorso per 3000 nuovi posti da dirigente scolastico. -leggo-