«Fermare le pietre» Sakineh, appelli in piazza a Roma

Una manifestazione per la vita di Sakineh Mohammadi Ashtiani, davanti all’ambasciata dell’Iran. La promuovono i Verdi, ma sono presenti politici di ogni schieramento, esponenti dell’opposizione iraniana in Italia e il leader della comunità ebraica Riccardo Pacifici. In strada anche un manichino con chador e volto insanguinato, vicino a un mucchio di sassi. Per ricordare quale potrebbe essere la fine della donna condannata a morte per adulterio e omicidio, dopo una confessione che sarebbe stata estorta con le torture. Niente bandiere di partito, ma cartelli e slogan contro la «dittatura delle pietre» di Teheran. Il verde Bonelli chiede «una missione» della Farnesina, il sottosegretario Santanché ribadisce l’impegno del governo. E anche in Campidoglio da ieri è esposta la foto di Sakineh. Per un giorno le polemiche politiche lasciano posto a un solo obiettivo comune: impedire che quei sassi colpiscano. -leggo-