«I colloqui di pace sono positivi»

Via ai negoziati tra israeliani e palestinesi. È stata Hillary Clinton ad aprire a Washington i nuovi colloqui diretti tra le due parti, rappresentate dal premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. La Cliton ha ringraziato entrambi per «il coraggio e l’impegno», mentre il presidente Obama si è detto «incoraggiato» dalla serietà mostrata da israeliani e palestinesi nei colloqui. Le parti si incontreranno ogni due settimane (la prossima sessione è prevista per il 14 e 15 settembre in Medio Oriente). «La storia ci ha dato l’opportunità di porre fine a un conflitto tra i nostri popoli che va avanti da quasi un secolo», ha affermato Netanyahu, che ha chiesto ad Abu Mazen di riconoscere Israele «come Stato nazionale del popolo ebraico». Il presidente dell’Anp ha invece chiesto a Israele di porre fine alla colonizzazione e all’embargo nella Striscia di Gaza. Intanto a Roma il presidente israeliano Shimon Peres è stato ricevuto in udienza a Roma da Benedetto XVI. L’auspicio di entrambi è che l’accordo possa essere rispettoso delle esigenze di entrambi i popoli. Ma Hamas avverte: «Colpiremo ancora». -leggo-