Prandelli: Italia, scaccia la maledizione

L’ultima vittoria azzurra risale al 18 novembre 2009. Una striscia nera di sette partite che si avvicina paurosamente agli 8 match senza sorrisi nel dopo Superga degli anni ’50. A Cesena decise un gol di Chiellini, ma in quella fredda notte fecero notizia soprattutto i cori dei tifosi pro Cassano, il grande assente. Toh, guarda. Questa sera sarà proprio Fantantonio il condottiero della nuova Italia di Prandelli che deve sfatare il tabù di un 2010 horribilis per i colori azzurri, con in mezzo la macchia indelebile della figuraccia mondiale in Sudafrica. Estonia-Italia sarà l’esordio ufficiale del neo ct, reduce dalla sconfitta alla prima amichevole agostana contro la Costa d’Avorio. «Dobbiamo scacciare i pensieri negativi. L’idea di non aver mai vinto nell’anno può pesare sulla squadra», avverte Prandelli alla vigilia. A Tallinn comincerà il girone di qualificazione a Euro 2012. E dopo l’Estonia la settimana prossima ci saranno le Far Oer a Firenze. Due impegni da cui non si può non uscire con 6 punti. «Se perdiamo queste due partite sarebbe quasi un disastro – ammette -. Ma non è un luogo comune dire che non ci sono partite facili». Poi aggiunge: «Resto convinto che il risultato vada ottenuto attraverso la via del gioco – spiega il ct – ma è chiaro che dovremo essere squadra e puntare al risultato». Poi punzecchia i suoi uomini: «Vedo troppo rispetto nelle partitelle: serve più grinta, più determinazione, più cattiveria. Ho parlato a De Rossi, deve imparare da Pirlo come essere un leader». Formazione praticamente fatta con la cerniera di metà campo Pirlo-De Rossi-Montolivo e col tridente d’attacco Cassano-Pazzini-Pepe. Tutti gli occhi puntati sul talento sampdoriano. «Ha bisogno di sentire l’affetto attorno a sè. Come va la sua schiena? Come condizione mentale è al cento per cento, dal punto di vista fisico valuteremo a partita in corso se può reggere i 90’. Schierato a sinistra nel tridente? Le cose più importante le fa lì». Come dire: Fantantonio, pensaci tu. -leggo-