Vaccino anticipato di un mese. Pregliasco: possibili 5 milioni di malati

Quest’anno l’influenza potrebbe giocare d’anticipo, iniziando a colpire già a novembre. Gli esperti sono in allerta, visto che l’inverno è ancora in corso nell’emisfero australe: l’andamento è stabile ma c’è la presenza di alcuni focolai virulenti. Il ministero della Salute ha lanciato già per ottobre la campagna di vaccinazione, tenendo in considerazione anche l’attuale livello di allerta pandemica per il virus A/H1N1. La raccomandazioni di prevenzione puntano a «iniziare la campagna a partire preferibilmente dal 1° ottobre e comunque non oltre il 31 ottobre e, in ogni modo, appena i vaccini stagionali saranno disponibili, e di completarla il più rapidamente possibile, con l’intento di precedere l’eventuale periodo di maggior diffusione del virus pandemico», si legge nella Circolare ministeriale. La composizione del vaccino contempla l’antigene analogo al ceppo A/California (H1N1), cosiddetto ceppo pandemico, e ai due australiani A/Perth (H3N2) e B/Brisbane. «Bisogna aspettare qualche settimana per prevedere il numero dei malati, che potrebbe arrivare sino a 5 milioni di casi e il momento di arrivo dell’influenza, forse già in novembre», afferma Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università statale di Milano. Come sottolinea il ministero «la pandemia ha modificato il quadro, in quanto ha visto l’insorgenza di un picco epidemico, di casi e di decessi, nel mese ottobre-novembre, in un periodo dell’anno in cui normalmente non si osserva la circolazione sostenuta dei virus dell’influenza stagionale». (info: www.salute.gov.it)