Inter, grandi firme in crisi

Con i favori del pronostico, come sempre, ma tallonata a vista per colpa del Triplete e del Fair play finanziario. A dispetto di un immobilismo sul mercato diretta conseguenza dei successi centrati dai Mourinhiani e dei paletti economici posti dall’Uefa in vista di un 2013/14 da bilanci in regola, non cambia, infatti, il futuro prossimo della prima Inter di Rafa Benitez, chiamata a riconfermarsi su suolo italico ma contro avversarie che hanno notevolmente ridotto il gap dai Campioni d’Europa grazie ad acquisti mirati e di spessore. Ecco tutti i nodi che Rafa, deluso per il mancato mercato, dovrà sciogliere a breve.
AVVERSARIE FORTI. E’ il caso del Milan, che può contare su un Ibrahimovic ed un Robinho in più e si candida come prima contendente allo scudetto, della Roma, che a Totti e Vucinic ha aggiunto Adriano e Borriello rinforzando un reparto senza molte alternative in passato, o della Juventus, rivoluzionata dal duo Del Neri e Marotta. Mentre in casa Inter i volti nuovi sono quelli dei baby Coutinho e Biabiany, di prospettiva ma ancora acerbi per grandi palcoscenici con buona pace di Benitez che avrebbe voluto Mascherano e Kuyt per completare la rosa e si ritrova invece con una squadra competitiva ma provata dalle 50/60 partite della scorsa stagione.
CAMPIONI IN CRISI. Su tutti Wesley Sneijder, il faro dell’Inter pigliatutto dello Speciale e in evidente ritardo di condizione nelle due gare di SuperCoppa contro Roma e Atletico Madrid, al pari di Diego Milito, terminale imprescindibile di Mou ma ancora a secco di occasioni e di gol con Rafa, e di Pandev, fondamentale nel 4-2-3-1 del portoghese ma sottotraccia nelle prime uscite con lo spagnolo. Rimane il problema della coperta corta in attacco che con la cessione di Balotelli potrebbe acuirsi a stretto giro di posta.
ETA’ MEDIA. Altro nodo da non sottovalutare, poi, è un centrocampo over30 (Stankovic, Zanetti, Cambiasso, Motta) che avrebbe necessitato di un regista meno datato e pronto a rilanciare l’azione. Ma il valore complessivo dell’Inter non si discute, come non è in discussione la forza della difesa, permeata su Maicon, Lucio, Samuel e Chivu e sempre al primo posto in Italia. -leggo-