«Bene Milan e Roma, ma l’Inter è davanti»

Lo scudetto del mercato va al Milan ma quello che sarà assegnato sul campo a fine maggio resterà sulla maglia dell’Inter. E’ questa l’opinione della maggioranza degli esperti contattati da Leggo sull’esito del campionato. Per Christian Panucci e Marco Delvecchio la lotta scudetto si giocherà sull’asse Roma-Milan. L’ex-terzino di Milan e Roma, oggi opinionista Sky, punta ancora sulla sfida fra l’Inter e i giallorossi: «La favorita per lo scudetto resta l’Inter così come la prima rivale dei nerazzurri rimane la Roma. Con l’acquisto di Borriello ancora di più». L’arrivo del bomber napoletano convince anche Delvecchio: «Con l’arrivo di Marco la Roma si mette sulla scia del Milan. I recenti acquisti mettono i rossoneri in pole-position, ma la Roma è subito dietro». Sempre per Del Vecchio a rischiare la B, invece, saranno proprio le neopromosse: Cesena, Lecce e Bologna. Mentre per Panucci «c’è un gruppo di 5-6 squadre che lotteranno per la salvezza». Non ha dubbi Dino Zoff, il portiere e capitano dell’Italia mundial in Spagna nel 1982: «La squadra che si è più rafforzata è ilMilan che ha fatto alcuni grandi colpi: Ibra, Robinho, oltre ad aver tenuto Thiago Silva e Pato. I rossoneri si sono avvicinati molto all’Inter che, comunque, è sempre favorita per lo scudetto. Poi vedo una gran bella lotta per il quinto posto. Genoa, Fiorentina, Lazio e Palermo si daranno battaglia. Il migliore nuovo acquisto è Ibrahimovic, mentre La Lazio sarà la sorpresa. Hernanes è un giocatore molto interessante e poi c’è sempre Zarate ». Cuore nerazzurro Alessandro Altobelli, altro eroe di Spagna: «L’Inter rimane comunque la squadra da battere. Anche se non c’è stato il colpo finale, i tifosi non devono preoccuparsi. Una squadra che ha vinto tutto la scorsa stagione non può dimenticarsi come si fa a trionfare dopo due mesi». Spillo punge decisamente la Juve e il mercato condotto da Marotta: «E’ inutile comprare 10-12 giocatori ogni estate, ma nemmeno un campione in grado di fare la differenza. Promuovo il Milan: due colpi come Ibra e Robinho, che si aggiungono a Dinho e Pato, si commentano da soli. Allegri come farà a farli giocare tutti assieme? La sua filosofia è vincere segnando un gol più degli avversari. L’unico modulo è un 4-2-3-1, ma ci vuole un centrocampo di ferro ». L’ex allenatore della Juve Alberto Zaccheroni, neo ct del Giappone, la vede così: «Il Milan con Ibra, Ronaldinho, Pato e Robinho ha un reparto offensivo straordinario. Ma la favorita scudetto resta l’Inter. Un reparto non fa squadra. La Juve? Ha cambiato molto dopo i tanti infortuni del passato. La scelta non è stata fatta sul valore dei giocatori, ma sull’integrità fisica» -leggo-