Dario Argento sta pensando a un film 3-D su Dracula

«Il colore della paura è Argento». La sua vocazione è tutta in questa frase che campeggia su una macchia di sangue nella prima pagina del suo sito ufficiale: Dario Argento, che il 7 settembre compie 70 anni, per 40 ha cavalcato la paura e non si è ancora fermato. Apprezzato, a volte adorato, non solo in Italia ma un po’ in tutto il mondo (Francia, Giappone e Stati Uniti in particolare), è stato definito l’Hitchcock italiano per le sue affinità, almeno nei primi film, con il maestro del brivido. Se Sergio Leone fu l’inventore dello spaghetti-western, lui è stato il rifondatore del thriller italiano. Da Leone ha mutuato l’uso del primissimo piano, l’insistenza sui dettagli (occhi, oggetti), la scarsità di dialoghi. Mario Bava è stato il suo apripista nel percorso verso l’invenzione del giallo all’italiana. Il suo primo film, “L’uccello dalle piume di cristallo” (1970), fu accolto all’inizio tiepidamente del grande pubblico. Dario Argento era un perfetto sconosciuto. Ma poi, grazie soprattutto al passaparola, la sua ascesa fu folgorante e incassò più di un miliardo di vecchie lire. Nuovo linguaggio, grande paura. Era nato il thriller all’italiana e Argento continuò su questa strada. “Il gatto a nove code” e “Quattro mosche di velluto grigio” completarono la cosiddetta trilogia degli animali. Dopo una breve parentesi “storica” con “Le cinque giornate”, film che rievocava l’insurrezione milanese del 1848 contro gli austriaci, Argento torna il thriller: con “Profondo Rosso” e “Suspiria” è forse il momento più alto e compiuto della sua cinematografia e allo stesso tempo la svolta verso una sempre più marcata deriva horror, un sempre maggiore compiacimento per le scene raccapriccianti, le musichette allucinate, la frenesia omicida. I titoli successivi, da “Inferno” a “La sindrome di Stendhal” da “Phenomena” a “Il fantasma dell’opera miscelano variamente horror e thriller, sfoggiano innovative tecniche e strumenti di ripresa all’avanguardia. Nel futuro del regista c’è ora un film in 3-D, pare un omaggio a Dracula, da girare negli Stati Uniti. (libero)