Neonato morto, si indaga per omicidio

L’ospedale respinge le accuse. I genitori: «Nostro figlio era sano». Ispettori al policlinico Casilino. Neonato morto, si indaga per omicidio. «Vogliamo capire cosa ci ha portato via il nostro tesoro. Quello che sappiamo è che nostro figlio è nato perfettamente sano ma dopo due giorni è morto». Così, incrociando i giornalisti nei corridoi della procura, si sono sfogati Selene De Luca, 26 anni e suo marito, padre e madre di Jacopo Muzzi, il bimbo inspiegabilmente morto lo scorso 28 agosto nel reparto di terapia intensiva del policlinico Casilino. Ora, eseguiranno l’autopsia sul corpicino un’equipe di medici incaricati dal pm Caporale, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ancora contro ignoti. I genitori del piccolo avevano denunciato in procura l’altro ieri di avere assistito a due animate discussioni tra i sanitari del nosocomio, la prima tra due ostetriche e una ginecologa, in merito all’opportunità di effettuare un cesareo e l’altra tra due pediatre, l’una favorevole e l’altra contraria al trasferimento immediato del neonato, ormai grave, presso il Bambin Gesù. Ieri, il legale che assiste i due genitori, Eliana Furlan, ha puntualizzato che «non siamo di fronte a un caso paragonabile a quello di Messina». Resta però il fatto che Jacopo, 50 cm per tre chili e 350 grammi, nato vivo e vitale, è morto per una crisi respiratoria durante il trasporto dall’incubatrice all’ambulanza che lo doveva trasportare al Policlino Umberto I, visto che al Bambin Gesù non c’era posto. E resta la circostanza anomala, certificata pure sulla cartella clinica, che mentre il bimbo si trovava in terapia intensiva il tubicino che gli mandava l’ossigeno, «accidentalmente», si è sfilato dalla sua carotide, non si sa come. « Nessuna lite – ha intanto puntualizzato il primario del Casilino, Paolillo – il bambino è deceduto per un problema di metabolismo». La Regione, intanto, ha inviato gli ispettori nel nosocomio. (leggo)