«Sarah portata via in auto»

Taranto. I carabinieri interrogano un gruppo di coetanei. Un buco di 12 minuti è la chiave del giallo. Familiari disperati. E’ in un buco di dodici minuti la chiave del giallo della scomparsa di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana (Taranto) della quale non si hanno più notizie dal 26 agosto. E’ uscita di casa alle 14.30, per raggiungere l’abitazione della cugina, Sabrina Misseri. Insieme, dovevano andare al mare. Ma alle 14.42 il cellulare di Sarah viene spento e non sarà più acceso. «Mia figlia l’ha presa qualcuno». Ne è più che mai convinta Concetta Serrano Spagnolo, 49 anni, la madre della ragazza. E la pista del sequestro è quella battuta anche dagli inquirenti. Con particolare attenzione al gruppo di amici frequentato da Sarah, in gran parte coetanei. Ieri molti di loro sono stati interrogati in caserma. E dalle loro dichiarazioni prende corpo l’ipotesi che la ragazza sarebbe stata invitata a salire su un’auto da persone che conosceva e che, subito dopo, l’hanno costretta a spegnere (o hanno spento) il telefono cellulare. «Sarah non può assolutamente essersi allontanata in modo volontario: io penso che sia stata rapita da una banda organizzata», sostiene la madre. «Chi l’ha presa – chiede – me la riporti a casa. Io temo il peggio e più passa il tempo più dispero che venga trovata in vita». Per rintracciarla sono stati affissi manifesti in tutto il paese ed è stato anche creato un gruppo su Facebook che vanta migliaia di adesioni. E diverse segnalazioni di avvistamento sarebbero già arrivate alla linea telefonica 116000, gestita da Telefono Azzurro per conto del Ministero dell’Interno. Al momento della scomparsa, Sarah indossava maglietta e pantaloncini rosa. (leggo)