Hebron, uccisi 4 coloni israeliani

Sangue sui negoziati di pace in Medio Oriente. Quattro coloni israeliani – fra cui una donna incinta – sono stati uccisi da attentatori palestinesi a Hebron (Cisgiordania). Dopo aver bloccato un’auto israeliana con una prima sventagliata di colpi, gli attentatori hanno estratto i passeggeri e li hanno uccisi sparando a bruciapelo. Sul terreno sono stati trovate decine di bossoli. E’ il più grave attentato terroristico degli ultimi due anni. L’attacco giunge in un momento cruciale per la ripresa dei negoziati di pace israelo-palestinesi a Washington. Mentre i terroristi entravano in azione a Hebron, il presidente dell’Anp (Autorità nazionale palestinese) Abu Mazen si trovava a colloquio a Washington con il Segretario di stato, Hillary Clinton, e il premier israeliano Benyamin Netanyahu era in volo verso gli Stati Uniti. «Gli attentatori pagheranno un duro prezzo», ha minacciato il ministro della difesa israeliano Ehud Barak. Da Gaza i portavoce di Hamas, pur senza esprimere rivendicazioni dirette, hanno manifestato soddisfazione per l’attacco. Intanto, con il completamento del ritiro delle forze da combattimento Usa, l’Iraq è ora «sovrano e indipendente», secondo il presidente Al Maliki. «La sfida è ancora dura» ha ammesso però il presidente Usa Obama. (leggo)