Spara all’impazzata in strada, stermina famiglia rom e si uccide

Non è successo in Arizona o in Texas, dove chiunque può comprare un’arma al supermercato e fare una strage. In questo caso il massacro è stato compiuto nella “tranquilla” Bratislava, capitale della Slovacchia, nel cuore dell’Europa insomma, lontano migliaia di chilometri dell’Ovest americano. Ma sembrava proprio di essere lì. Ieri un quartiere di periferia, Devinska Nova Ves, si è trasformato in un campo di battaglia: un uomo di 50 anni, armato fino ai denti, ha ucciso un’intera famiglia di rom, sei persone, e poi mentre scappava ha sparato altri colpi, lasciandosi alle spalle una settima vittima, una donna di 52 anni che si era affacciata dal balcone per vedere cosa succedeva, e 14 feriti, tra cui un bambino di tre anni e un agente di polizia. Alla fine, l’uomo, circondato dalle forze speciali, si è tolto la vita. Lo sparatore era uno slovacco di 50 anni, un ex poliziotto o un ex militare, secondo i media. Aveva con sé un vero arsenale: un mitra Z58, un fucile automatico, un fucile a canne mozze e otto caricatori, tutte armi che avrebbe detenuto illegalmente. I media locali non escludono un regolamento di conti fra vicini di casa: l’uomo abitava infatti nello stesso edificio dei rom, al piano di sopra. «Non lo conoscevamo, ma era un uomo che odiava la gente di colore», ha detto un parente delle vittime. Il teatro della strage è stato uno dei tanti prefabbricati di quel quartiere abitato da famiglie povere. Il killer è arrivato col suo arsenale e anche con le cuffie da poligono. Aveva organizzato la sua strage e anche questo fa pensare, anche se le autorità ancora non confermano, al movente razziale. Della famiglia rom facevano parte due uomini e quattro donne, ha rivelato la polizia. Anche se ancora non si può parlare di una strage causata dall’odio razziale, la situazione della Slovacchia è un ulteriore indizio in questo senso. Nel Paese, infatti, la presenza dei rom è molto forte. Le stime parlano di 300 000 persone di questa etnia e le fonti non ufficiali indicano addirittura una cifra che va da 458.000 a 520.000 rom, su un totale di 5,4 milioni di slovacchi, cioè il 10% della popolazione. Si tratta della seconda minoranza etnica per importanza in Slovacchia dopo quella ungherese. La maggior parte dei rom vive nel sud e nell’est del Paese, in particolare nelle regioni di Kosice, Presov, Banska Bystrica. La Vecchia Europa negli ultimi anni è diventata sempre più violenta e si sono moltiplicate le stragi portate a termine da folli armati in stile “america – no”. I Paesi più colpiti da questo fenomeno sono la Gran Bretagna, la Germania e la Francia. (Carlini libero)