Forse ritrovato nel lago Baikal l’oro degli zar

Il batiscafo russo “Mir 2” avrebbe ritrovato nelle acque del lago Baikal l’oro degli zar russi che l’ammiraglio Aleksandr Kolciak stava tentando negli anni Venti di portare all’estero, per sfuggire ai bolscevichi. Una metà delle riserve in oro da San Pietroburgo (Pietrogrado nel 1917) era stata spostata nel Tatarstan e poi in Siberia, per essere caricata in un treno che doveva arrivare a Irkutsk. Ma il treno deragliò, rovesciandosi nelle acque del Baikal e sparendo nel fondo. Decine se non migliaia di tentativi di ritrovare il tesoro sono andati falliti nell’epoca sovietica e anche negli anni passati. Ora l’ultima spedizione dei batiscafi “Mir” sta ispezionando le acque attorno al vecchio treno, che venne scoperto l’anno scorso e in cui non sono stati ritrovati i lingotti. Il “Mir 2”, ha rivelato ieri l’agenzia Interfax, ha captato qualcosa che brilla, e che potrebbe essere il tesoro perduto. Kolciak venne catturato dai bolscevichi nel 1920 e fucilato a Irkutsk, in Siberia, proprio vicino al lago Baikal. Aveva tentato di prendere l’oro per comprare nuovi armamenti a Usa, Gran Bretagna e Giappone, adatti a rovesciare l’allora nascente Federazione sovietica. C’è chi crede infatti che quell’oro sia stato effettivamente speso, ma che le armi si sarebbero rivelate inutili. (libero)