Gheddafi a Roma provoca l’Europa

«Alla Libia 5 miliardi l’anno o sarete invasi dagli immigrati e diventerete Africa». Show anche sulle donne e il colonialismo. Scontro politico. Il Cavaliere: sbaglia chi critica l’amicizia con Tripoli. La provocazione di Gheddafi all’Europa: «Date alla Libia 5 miliardi all’anno o sarete invasi dagli immigrati e diventerete Africa». Il Colonnello usa parole forti durante la seconda giornata della visita a Roma, che si è trasformata in uno show. Berlusconi dopo l’incontro con il leader libico: «Sbaglia chi critica l’amicizia con Tripoli. Si è chiusa una ferita, chi non lo capisce appartiene al passato». Il Colonnello: «L’Italia finora ha fatto poco rispetto a ciò che abbiamo subito». Ma elogia il premier: «Coraggioso». Il Trattato di amicizia italo-libico «porterà dei vantaggi per tutti» e «chi non lo capisce, e in questi giorni si sono sentite delle critiche, appartiene al passato ed è prigioniero di schemi superati. Ora noi vogliamo guardare avanti». Berlusconi pronuncia queste parole di sera, prima del Carosello di cavalli berberi e di cavalli nostrani, dei carabinieri, nella caserma Salvo D’Acquisto, dove si tiene l’evento principale della celebrazione per il secondo anno del trattato di amicizia italo- libico. Poche parole, sobrie, ma significative. A Palazzo Chigi infatti si nega qualsiasi imbarazzo, così come qualsiasi tipo di irritazione, per le iniziative estemporanee di Gheddafi. Il discorso del capo del governo sembra confermare: se il Cavaliere ha storto il naso per qualche eccesso di troppo del Colonnello non ha comunque voglia di dirlo in pubblico, non ne vale la pena.