Riecco Mentana: Sfido Tg1 e Tg5

«Un telegiornale visibilmente libero di dare tutte le notizie». E’ sfida aperta – rasente la polemica – quella lanciata al Tg1 e al Tg5 da Enrico Mentana, ieri sera, al debutto come direttore responsabile, e conduttore, del TgLa7 delle otto di sera. «Il nostro non sarà un prodotto alternativo, ma concorrenziale, perché la somma delle due corazzate (il Tg1 e il Tg5, ndr) non fa la completezza dell’informazione» ha spiegato il neo direttore, insediatosi il 2 luglio. «Se per assurdo i due maggiori telegiornali fossero pluralisti, dando allo stesso modo le notizie su Berlusconi e Bersani, senza sudditanza e con irriverenza, noi non avremmo spazio». Tornato in video dopo un anno e mezzo Mentana ha detto di sentirsi, in questa missione di pluralismo, «un po’ come Cappuccetto rosso». Nessun lupo l’ha atteso al varco, ieri sera: anche se Augusto Minzolini gli ha fatto sapere di non ritenerlo un concorrente. «Noi ad agosto, rispetto all’anno scorso, abbiamo avuto 500mila spettatori in più, Mentana ne ha guadagnati 240 mila. Il Tg5 ne ha persi 270 mila. Semmai il problema non è mio, ma di Clemente Mimun» ha spiegato il direttore del Tg1. Al debutto, ieri, l’apertura sul dramma della lite in sala parto a Messina ed il microfono direttamente in mano ad uno dei protagonisti, il marito della puerpera. Poi ampio spazio alla visita di Gheddafi. (leggo)