Di Natale rifiuta la Juventus

Il comunicato ufficiale emesso dall’Udinese pone fine definitivamente alla telenovela-Di Natale: il giocatore, recita il testo, coerentemente con la propria volontà espressa in precedenti occasioni, rimane all’Udinese, né d’altra parte è mai esistito un reale contatto con la Juventus per il trasferimento a Torino del bomber bianconero. Una bugia, questa, di notevoli proporzioni, dal momento che solo martedì sera, in occasione della pubblica presentazione cittadina della squadra in piazza Duomo, gli stessi Giampaolo Pozzo e Franco Soldati, padrone e presidente, avevano ammesso l’interessamento della Vecchia Signora al trentatreenne capitano dei friulani. Com’era stata altresì di dominio pubblico la presenza del procuratore del giocatore partenopeo, Bruno Carpegiani, negli uffici del club piemontese per discutere con il gm juventino Marotta i dettagli dell’affare. Dalla cessione di Di Natale l’Udinese avrebbe ricavato 7 milioni di euro, un affare per un atleta over 30, con il giocatore a spuntare personalmente 1,7 milioni di euro a stagione, 400 mila in più di quelli percepiti in Friuli. Un’offerta in questi casi definita irrinunciabile alla quale alla fine della fiera Di Natale ha detto no, ribadendo la propria volontà di chiudere la carriera a Udine. Una decisione sulla quale ha influito anche la moglie Ilenia, che già lo scorso anno aveva convinto il consorte a rifiutare il passaggio al Napoli in ossequio alla miglior qualità della vita nella nostra regione e a un possibile futuro post-carriera nell’organico tecnicodirigenziale dell’Udinese. Ma fra la tifoseria organizzata e la società bianconera è guerra aperta. Il presidente degli Udinese club, Michele De Sabbata, definisce come una mancanza di rispetto nei confronti del pubblico l’atteggiamento della dirigenza friulana, che chiedeva abbonamenti ma trattava allo stesso tempo con la Juventus il passaggio nelle file sabaude del suo giocatore più rappresentativo.(Fabris ilpiccolo)