Puglia, operaio muore dentro una cisterna

Puglia, operaio muore dentro una cisterna. Un morto e due feriti. Poteva avere conseguenze ancora più gravi l’incidente sul lavoro avvenuto ieri pomeriggio in una cisterna interrata nelle campagne di San Ferdinando di Puglia, tra le province di Bari e Foggia. La strage è stata evitata dai vigili del fuoco di Foggia, che hanno subito aperto e calato nella cisterna bombole di aria compressa per aiutare a respirare le tre persone intrappolate. La ricostruzione dei fatti è stata subito chiara ai soccorritori. I tre si erano calati nella cisterna l’uno per salvare l’altro. Il primo a scendere è stato un operaio. L’uomo, con catrame e diluente, stava impermeabilizzando le parenti di una vecchia cisterna di campagna che raccoglie l’acqua piovana e la immette in un uliveto. Si era calato da un’imboccatura molto stretta e lavorava a una profondità di sette otto-metri. All’improvviso l’operaio, Antonio Della Pietra, di 51 anni, si è sentito male, ha portato le mani alla gola e si è accasciato sul pavimento. Per lui non c’è stato nulla da fare. Del malore si è subito accorto un altro operaio, Sabino Mastrototaro, di 43 anni, che si è calato nella cavità per soccorrere l’amico ma anche lui ha perso i sensi. Alla scena ha assistito il cognato di Mastrotorato, il carabiniere Sabino D’Assisti, proprietario del terreno. Il militare è sceso nella cisterna ma è rimasto a sua volta stordito dalle esalazioni provocate dal catrame e dal diluente. Il rapido intervento dei vigili del fuoco ha salvato la vita agli altri due operai.