Cile, la Nasa in soccorso dei minatori sepolti vivi

La Nasa ha offerto aiuto alle autorità cilene per portare in salvo i 33 minatori che rimangono intrappolati dal 5 agosto a 700 metri di profondità, in una miniera nel Nord del Paese a causa di un crollo. È stato il governo cileno a chiedere aiuto alla Nasa attraverso il Dipartimento di Stato Usa: come aveva spiegato il ministro della Salute Jaime Manalich, le condizioni in cui vivono i ”sepolti vivi” assomigliano a quelle che devono sopportare gli astronauti quando sono nello Spazio. L’aiuto riguarderà soprattutto l’alimentazione, perchè ai minatori saranno somministrati alimentati condensati ricchi di proteine. Intanto si va definendo la rigorosa routine che dovranno seguire i minatori. Il timore principale è quello delle infezioni. Per questo la prima ”colomba” (la capsula inviata attraverso la sonda), conteneva gel alcolico che dovrebbe contribuire a ridurre le infezioni micotiche. Sono stati anche inviati colliri per alleviare la secchezza e l’irritazione oculare, causata dalla polvere all’interno della miniera. Due minatori soffrono di diabete e ipertensione e sono stati inviati loro medicinali adeguati. I minatori dovranno anche seguire una rigida dieta perchè non aumenti la circonferenza della loro vita non superi i 90 centimetri; in aggiunta alla dieta, dovranno fare esercizi addominali per evitare di complicare i soccorsi nella fase cruciale, quando dovranno passate attraverso un tubo il cui diametro non sarà superiore al metro.