Posillipo, gommone uccide un giovane sub

«Quando ci siamo avvicinati Luca era ancora vivo, batteva le mani sull’acqua, si lamentava, è morto quando finalmente, dopo diversi tentativi, siamo riusciti a tirarlo sul gommone »: Marcello è stato uno dei primi a soccorrere Luca Testa, 22anni, morto ieri al largo di Posillipo, proprio nei pressi di Villa Rosbery, la residenza del presidente della Repubblica. Il ragazzo è stato investito da un gommone con a bordo cinque persone e un bambino: il mezzo lo ha colto in pieno mentre risaliva da un immersione tra la costa e lo scoglio della Pietra Salata. Poi il pilota si è fermato e ha cercato di soccorrerlo insieme agli occupanti delle barche che si trovavano nello stesso specchio di mare. Secondo i testimoni, il ragazzo era munito del pallone rosso che serve a indicare alle barche la presenza dei sub. L’incidente intorno alle 18,30. Luca era arrivato circa un’ora prima e come faceva quasi tutti i giorni si era immerso nuotando verso la Pietra Salata. Poi l’incidente. Quando il gommone è arrivato a terra è stato subito evidente che per Luca non c’era niente da fare: è spirato subito dopo. Gli occupanti del gommone e i testimoni si sono spostati al commissariato Posillipo mentre il corpo del ragazzo è rimasto adagiato nel gommone in attesa dell’arrivo del magistrato e della conclusione dei primi accertamenti.