Commerciante muore in una lite tra vicini

Commerciante muore in una lite tra vicini. Una lite condominiale, l’ennesima, è costata la vita ieri a Rota Imagna (Bergamo) a un commerciante milanese in villeggiatura nel Bergamasco. L’uomo, Felice Mariani, 71 anni, residente a Melzo (Milano), è stato freddato con quattro colpi di pistola al torace da un vicino di casa, Claudio Pinto, 37 anni, carpentiere incensurato, anche lui milanese, ma da qualche tempo domiciliato in provincia di Bergamo. L’omicida è stato arrestato in mattinata dai carabinieri nel suo appartamento, dove si era barricato, e ora è in carcere. La discussione tra i due sarebbe nata per problemi di vicinato che si trascinavano da settimane: pare che il carpentiere non sopportasse i rumori dal piano superiore, dove la vittima alloggiava insieme alla sua compagna. Secondo le testimonianze di alcuni vicini, però, sarebbe stato proprio lui nei giorni scorsi a rendersi responsabile a più riprese di rumori molesti. Comunque una questione di futili motivi che ha scatenato l’ennesimo litigio, finito nel sangue. Subito dopo il delitto si era parlato di un debito in denaro che l’omicida aveva nei confronti della vittima, per il mancato pagamento dell’affitto di una casa. Tuttavia l’appartamento in cui vive il carpentiere non è di proprietà della vittima e l’affitto risulta già pagato al padrone di casa per i prossimi sei mesi. La tragedia si è consumata al primo piano di una palazzina di via Sesto San Giovanni 9, a Rota Imagna. Felice Mariani è sceso insieme alla compagna, Giancarla Severgnini, 61 anni, al primo piano dell’abitazione, dove ha incontrato Claudio Pinto. I due uomini hanno iniziato subito a litigare; ne è nata una colluttazione, che si è conclusa con il carpentiere che ha impugnato una pistola 357 Magnum regolarmente denunciata e ha fatto fuoco quattro volte, uccidendo sul colpo il commerciante. (ilpiccolo)