Alluvioni in Cina Migliaia di evacuati

Le piogge ostacolano i soccorsi alle vittime delle alluvioni in Cina. Una strada nella provincia sud occidentale dello Yunnan è completamente allagata, e le squadre di soccorso non riescono a portare cibo e generi di prima necessità alle popolazioni colpite dalle inondazioni. Nella contea di Zhouqu, che fa parte della provincia del Gansu, il bilancio delle vittime degli straripamenti di due settimane fa è arrivato a 1435. Altre 350 persone sono date per disperse, ma le autorità hanno sospeso le ricerche considerandole ormai inutili. «I corpi sono in decomposizione essendo rimasti sepolti per tanto tempo -ha detto un portavoce del governo locale-. Tirare fuori i resti dei cadaveri potrebbe agevolare il diffondersi di epidemie». La situazione appare leggermente migliorata nella provincia nord orientale del Liaoning, al confine con la Corea del Nord, dove tra sabato e ieri 127 mila persone sono state evacuate a causa dell’esondazione del fiume Yalu, che ha provocato la morte di almeno quattro persone. Le autorità cinesi hanno fatto sapere che l’acqua del fiume è ora scesa sotto il livello di guardia, mentre sabato sera, nei pressi della città di Dandong, aveva raggiunto i 2,35 metri oltre la soglia di pericolo. L’emergenza non può dirsi ancora del tutto superata nemmeno in questa zona perché nelle prossime 24 ore si prevedono nuove piogge.