Casini: «Bossi ha bevuto L’Udc è all’opposizione»

Non so se il simpatico Umberto è stato vittima di un colpo di sole o ha bevuto qualche bicchiere di troppo. In entrambi i casi consiglierei a Bossi di evitare preoccupanti allucinazioni. Non corriamo il rischio di trovarci insieme ». Risponde così al “simpatico” Umberto, Pierferdinando Casini, durante una tappa, l’altra sera a Vibo Marina. Bossi dice “mai con l’Udc”? Il problema non sussiste, l’Udc non intende correre in aiuto del Cavaliere. chiaramente ossessionato dai sondaggi che certificano l’avanzata leghista nel Nord a tutto danno proprio del Pdl, mentre nel Sud sono i finiani a rubare terreno. La corte ai centristi I numeri in Parlamento parlano chiaro ed è evidente che avere Casini dalla sua risolverebbe non pochi problemi, senza contare che andando al voto adesso il rischio di ritrovarsi senza una maggioranza al Senato è piuttosto concreto. Per questo ancora ieri Berlusconi è tornato alla carica, malgrado il diktat della Lega. Casini ipotesi tramontata?. Niente affatto, «l’importante è che l’Italia abbia un governo e che il paese sia governato, tutto il resto ha poca importanza». L’Udc, per ora, non si sposta di un millimetro dalla consolidata politica deidue forni. Illuminante Rocco Buttiglione. «L’Udc ha nelle sue mani la chiave delle elezioni anticipate, dovremo farne buon uso. Il progetto di Berlusconi e Fini sta fallendo, se ci sarà una crisi di governo bisognerà andare in Parlamento e i voti determinanti saranno quelli dell’Udc. Il Pdl è un progetto politico sbagliato e adesso si sta decomponendo, prima è andato via Fini e poi andranno via tutti gli altri, perché Berlusconi non è riuscito a fare un partito». Casini, intanto manda a dire a a Berlusconi che non ci sono «sponde, siamo persone serie», l’Udc non tradirà i suoi elettori, che lo hanno «collocato all’opposizione ». Punta tutto sul Partito della Nazione, «il nuovo soggetto politico che punta a unire i moderati. Nasce per riconciliare l’Italia perché questo è un paese che si sta drammaticamente rompendo: il Nord contro il Sud, la politica contro la società civile, i magistrati contro la politica, la destra contro la sinistra. Così non possiamo più andare avanti, dobbiamo costruire l’unità del Paese». All’Udc si rivolge anche il Pd per un’alleanza che porti il paese fuori dal berlusconismo passando per una fase di transizione. «Oggi ci tirano per la giacca da destra e da sinistra – osserva Calogero Mannino-manon hannoancora capito che noi alla logica dell’ “aggiungi un posto a tavola” non ci stiamo. L’Udc deve mantenere la rotta, siamo andati alle elezioni da solicon il rischio di rimanere schiacciati tra Pdl-Lega e Pd. Siamo sopravvissuti, ora ci vengono a cercare. Abbiamo voluto pagareun prezzo politico ma abbiamo fatto chiarezza ». Secondo Mannino la prima cosa da fare è cambiare la legge elettorale. La seconda è mettere fine al bipolarismo, «un sistema che non regge». -Zegarelli l’unità-