Bundesbank fa sprofondare l’euro

Seduta decisamente da dimenticare per l’euro sui mercati valutari del Vecchio Continente. La moneta unica europea è sprofondata ai minimi da cinque settimane a questa parte sul biglietto verde scendendo a 1,2673 dollari da 1,2819 segnato ieri in chiusura a New York e toccando la quotazione più bassa dal 13 luglio scorso. In calo anche sulla divisa del Sol Levante a 108,71 yen contro i 109,49 di ieri e contro la valuta elvetica a 1,3150 franchi dalla precedente quotazione di 1,3233. Ad affossare l’euro sono state le parole del presidente della Bundesbank e membro del Consiglio direttivo della Bce, Axel Weber, secondo cui la Banca Centrale europea dovrà continuare a sostenere l’economia di Eurolandia con liquidità illimitata fino alla fine dell’anno e iniziare a discutere di un ritiro delle sue misure straordinarie nel primo trimestre 2011. Gli investitori hanno reagito alle dichiarazioni di Weber facendo razzia di dollari, bene rifugio per eccellenza, temendo che la crescita economica di Eurolandia sia in pericolo, spiegano gli analisti. Il biglietto verde si è apprezzato anche contro la valuta nipponica salendo a 85,78 yen. Lo scorso 11 agosto il dollaro aveva toccato il minimo da 15 anni a questa parte sulla divisa del Sol Levante calando a 84,73 yen.