Bossi: Fini e Pd hanno paura di nuove elezioni

«Fini dovrebbe dimettersi e Napolitano non troverà una maggioranza alternativa, i numeri per governare sono solo due ad averli: la Lega e Berlusconi». Umberto Bossi manda il suo messaggio al Capo dello Stato e al presidente della Camera. Non è l’ultimatum spedito martedì dai capogruppo del Pdl a Napolitano che ha confermato la linea «o Berlusconi o voto», ma ci si avvicina. Anche se Bossi avverte che «sarebbe meglio se tutti capissero che il Presidente della Repubblica non può essere attaccato tanto facilmente» e nega che le proteste del Quirinale fossere indirizzate a Roberto Maroni. A Calalzo di Cadore per festeggiare il compleanno di Giulio Tremonti, il grande assente di questa estate di turbolenze politiche riapparso ieri prima a Roma alla camera ardente di Francesco Cossiga, in compagnia di Roberto Calderoli, e poi a Calalzo, il leader del Carroccio assicura che Fini e Pd «hanno una paura boia di nuove elezioni». Quanto alle sue, di paure, Bossi conferma di «non temere le elezioni ma tre anni di paralisi ». «Non decido io la data delle elezioni – spiega – sono solo uno di quelli che andrà dal Presidente della Repubblica e gli dirà che, piuttosto che vivacchiare è meglio andare alle urne». Per governi alternativi a quello attuale, per governi tecnici «i voti della Lega non sono disponibili». Quanto al presidente della Camera, Bossi aggiunge: «Fossi stato in lui mi sarei già dimesso, se vieni eletto e la maggioranza che ti ha eletto non ti vuole più che fai? Ti dimetti». La strada sembra quella delle elezioni anticipate.