Uccide il marito e poi si impicca

Travolti dalle difficoltà economiche, all’idea di perdere anche la casa, oggetto di asta giudiziaria, due anziani coniugi di Boretto (Reggio Emilia), Massimo Pecchini di 77 anni e Albina Vecchi di 71, hanno deciso di farla finita. O forse ha deciso lei; resta infatti il dubbio se l’uomo fosse consenziente, visto che le indagini dei carabinieri coordinate dal pm Valentina Salvi vedono Albina Vecchi, ex sarta e casalinga a tutti nota a Boretto come «Loredana », protagonista assoluta dell’omicidio-suicidio. L’altra sera la donna avrebbe dovuto somministrare un antidolorifico al marito pensionato, ex saldatore per la Snam, originario di Gualtieri. Nella siringa, secondo gli accertamenti che dovranno essere suffragati dagli esami e dall’autopsia, la donna avrebbe invece mescolato vari potenti farmaci. Il tragico cocktail ha ottenuto l’effetto sperato, e il pensionato sarebbe stato stroncato da un malore causato dal letale sovradosaggio. A quel punto «Loredana» si è munita di un cavo elettrico, l’ha fissato a un gancio delle tende, se lo è posto intorno al collo e si è lasciata morire. La sala del loro appartamento, già inserito con foto sul sito dell’Istituto vendite giudiziarie di Reggio Emilia per l’eventuale gara d’asta del prossimo 28 ottobre, ha custodito per tutta la notte i corpi dei due sposi, insieme da una vita, insieme nella morte. Ieri mattina verso le 11 una vicina di casa, attratta dagli ortaggi che i due anziani coltivavano nel giardino di casa, ha suonato al campanello di casa Pecchini, intenzionata a chiedere qualche cetriolo. All’improvviso la donna ha visto con raccapriccio un corpo penzolare dietro una finestra, con un braccio rivolto verso l’esterno. Inorridita, ha dato l’allarme. Prima del suicidio Albina Vecchi, da tempo – pare – in stato depressivo, aveva scritto una lettera per l’unica figlia della coppia, Patrizia, che abita a Novellara; lo scritto conterrebbe l’annuncio della tragedia imminente. (ilpiccolo)