General Motors prepara lo sbarco in Borsa

Cresce l’attesa per l’initial public offering di General Motors, che dovrebbe presentare (nel giorno del richiamo di 243.403 auto negli Usa per problemi alla cintura di sicurezza) alla Sec la documentazione necessaria per chiedere lo sbarco in Borsa. Le diverse centinaia di pagine di documentazione sono state aggiornate alla luce dei cambi al vertice della casa automobilistica, con l’amministratore delegato Ed Whitacre che lascerà l’incarico il primo settembre, pur rimanendo fino alla fine dell’anno presidente, e sarà sostituito da Dan Akerson. Un avvicendamento che ha costretto Gm – secondo indiscrezioni – a includere nel prospetto da presentare un ‘rischio management’ e che ha fatto sì che le procedure con la Sec rallentassero: la domanda sarebbe dovuta arrivare la scorsa settimana ma l’annuncio a sorpresa ha cambiato le carte in tavola. Gm prevede di raccogliere con l’Ipo fra i 15 e i 20 miliardi di dollari, anche se il valore nominale del collocamento scritto nella documentazione alla Sec sarebbe di 100 milioni di dollari. Per favorire il successo dell’Ipo, cruciale per liberarsi dai vincoli con il governo americano, il colosso di Detroit sta valutando – in base a rumors raccolti dalla Reuters – la possibilità di cedere una quota compresa fra il 10-30% dell’Ipo a grandi investitori non istituzionali, i cosiddetti cornerstone investor, quali fondi pensione e fondi sovrani, ai quali verrà chiesto l’impegno.