Berlino rilancia: Crescita oltre il 3%

Fino a qualche mese fa il barometro dell’Europa segnava brutto tempo su tutti i fronti dell’economia. Crescita in declino, disoccupazione alle stelle e timori sulla tenuta del debito sovrano. Da ieri il clima è inaspettatamente cambiato. A far tornare il sereno ci ha pensato l’eccezionale performance della Germania, cresciuta a sorpresa, tra aprile e giugno, del 2,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, il miglior risultato dai tempi della riunificazione. Il dato ha subito raccolto le ovazioni della comunità degli analisti che hanno parlato di Superman, valanga tedesca e crescita formato XL. L’entusiasmo per il «miracolo tedesco» ha contagiato anche il ministero dell’Economia di Berlino, tanto che ieri gli esperti che lavorano al fianco del ministro Rainer Bürderle (Fdp) hanno rincarato la dose annunciando che nel 2010 la locomotiva tedesca crescerà del 3% almeno, significa il doppio di quanto previsto fino ad ora. Gli esperti del ministero di Berlino non hanno dubbi sul nuovo passo di marcia innescato dal motore tedesco tanto che ritengono che «il risultato sia raggiungibile anche nell’ipotesi in cui la congiuntura possa stagnare e segnare zero nei tre mesi a venire». Lo stesso ministro aveva parlato di una crescita ben sopra il 2,2% per la fine di quest’anno. Uno dei motivi alla base del forte slancio dell’economia tedesca è che questa non è solo sostenuta dalle esportazioni, ma in particolare dagli investimenti delle aziende e dalla massiccia ripresa dei consumi della popolazione. La ripresa in corso è definita molto robusta dal ministero dell’Economia ed è tale da mettere la Germania al riparo da crolli congiunturali che potrebbero verificarsi negli altri Paesi. Per sapere qualcosa in più bisognerà però aspettare il mese di ottobre quando le stime ufficiali di crescita per l’anno in corso verranno ufficializzate dal governo di Angela Merkel. Il buon umore è condiviso anche da altri importanti istituzioni del Paese: ieri il Diw, l’istituto di ricerca economica, ha annunciato che vuole rivedere le sue previsioni di crescita per l’anno. «Ci aspettiamo un incremento del Pil sopra la soglia del 2,5% nell’anno in corso», hanno fatto sapere dall’autorevole istituto tedesco. Intanto Dieter Hundt, il presidente degli imprenditori del Paese, ha già fatto sapere di vedere un calo della disoccupazione sotto l’importante quota dei 3 milioni di unità già in autunno (a luglio il tasso era cresciuto a 3,19 milioni pari al 7,6% della popolazione). Hundt ha giustificato la sua affermazione spiegando ieri che «la crescita è inaspettatamente forte e che in molti settori si registrano incrementi boom». -La Stampa-