Cambia il protocollo per i detenuti ricoverati negli ospedali

I medici potranno avvertire i familiari in caso di aggravamento delle condizioni del detenuto senza chiedere il permesso al magistrato. Dopo il caso Cucchi cambia il protocollo per tutti i detenuti ricoverati nelle strutture protette degli ospedali. In caso di aggravamento delle condizioni di salute del paziente, il medico potrà avvertire immediatamente i familiari senza aspettare l’autorizzazione del magistrato di sorveglianza, permesso per il quale occorrevano anche dei giorni. La novità è contenuta nella lettera che il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha inviato al presidente della commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale Ignazio Marino. Il protocollo era già stato introdotto nell’ospedale Sandro Pertini di Roma dopo la morte di Stefano Cucchi ed ora le nuove direttive saranno estese a tutte le strutture di medicina penitenziaria. -la7-